Questo è il mio modo di dirti addio Niki Lauda

Purtroppo è successo. Negli anni è riuscito a scappare alla morte più e più volte uscendone sempre vincente. Lui era così: un animo vincente capace di stupire anche la morte!

Scrivo queste poche righe con gli occhi pieni di lacrime. Non sto scherzando, parlo seriamente. 
Quando anni fa conobbi la storia di Niki subito diventò un esempio per me. Non ho mai conosciuto, in era contemporanea, un uomo con una personalità così forte. Il suo coraggio e la tenacia sono stati l’ancora di salvezza. Senza si sarebbe lasciato strascinare via da Caronte.

Di tenacia e coraggio ne aveva da vendere. Un coraggio che confina con la follia! Proprio così, perché solo un folle tornerebbe a correre dopo un tale incidente, ma anche questo è Niki: un folle ossessionato dal suo obiettivo.

Non vorrei essere supponente, ma credo seriamente che ognuno di noi dovrebbe prenderlo come esempio: nella vita di tutti i giorni, quando diamo importanza alla superficialità effimera, o quando ci rassegniamo solo perché riteniamo una cosa “impossibile”, senza conoscere bene quale sia il suo limite.

 La sua peculiarità è senz’altro associata al coraggio, una caratteristica rara oggi. Se hai obiettivi ambiziosi e sfidanti non puoi fare a meno di allenare il coraggio: osando.

Niki non era solo una persona con grande coraggio e tenacia, ma anche un grande pianificatore ossessionato dai dettagli. Quante liti nei box con il suo team. Doveva sempre mettere testa e mani in tutto, soprattutto nella parte meccanica. Questo però lo ha reso un pilota unico nel suo genere. La sua determinazione nel tempo è stata una dote capace di realizzare risultati incredibili.

Impariamo la lezione più grande che Niki ci ha lasciato. Se desideriamo raggiungere obiettivi ambiziosi dobbiamo avere coraggio, tenacia, determinazione, ed essere bravi pianificatori attenti ai dettagli.

Ti voglio ricordare così Niki. Come un grande uomo e non solo come grande Pilota.

6 pensieri su “Questo è il mio modo di dirti addio Niki Lauda

  1. Ho provato le stesse tue emozioni, ancor di più leggendo quello che hai scritto…
    Mancherà soprattutto per il mix di tenacia, dedizione, arte e talento che è sempre stato e che spesso è rimasto nascosto.

    1. Noi due Marco siamo persone con una forte emotività. Per questo ci manca il respiro quando sentiamo questi racconti. 😉

  2. Anche saper osare è dimostrazione di un coraggio direi ardito. Di compagni coraggiosi ne aveva, quelli che correvano come lui, coraggiosi ad affrontare la velocità. Ma quanti come lui hanno osato andare oltre? Lui nella vita ha osato come pochi.

    1. Concordo pienamente Antonella.
      Tieni presente che quando una persona subisce un trauma così forte difficilmente torna a correre con le stesse prestazioni. La paura di vivere quel momento è troppo forte.

  3. Grande Niki, avendo 50 anni ho vissuto quei momenti in trepidante attesa, sentendo notiziari sopratutto radio… che tempi, che emozioni… e che coraggio anche quando si fermò sotto la pioggia, con una scarsa vista a causa dei danni dell’incidente, regalando di fatto il campionato a James Hunt dicendo: “ho avuto paura”. Si, perché occorre coraggio anche a prendere decisioni difficili perché si è capito che si è OLTRE il limite.

    1. Immagino l’emozioni che hai provato. Hai vissuto la sua tragedia a pieno.
      Niki era un’uomo che rispondeva alla paura con coraggio e determinazione, come se non avessi paura di lei.
      Grazie di aver condiviso questo momento Mario.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *